Ricevo e giro
BENTORNATI A SCUOLA……
….E così siamo di nuovo a scuola e le cose non vanno affatto bene, proprio come avevamo detto e ridetto in assemblee, riunioni, manifestazioni.
Non è stato un brutto sogno.
Abbiamo tentato di non pensarci mentre eravamo al mare o in montagna quest’estate.
Ma ora siamo tornati e cominceremo presto a verificare cosa significa fare scuola nell’era Gelmini.
Non tutti gli insegnanti si stanno ancora rendendo ben conto delle ricadute concrete sul loro lavoro, anche se intanto ogni Istituto inizia a fare i conti con gli insegnanti e i bidelli tagliati, i pomeriggi in meno, le compresenze decimate, le classi sovraffollate, i bilanci in rosso…
Ma se i docenti sono ancora in stand by, peggio va per le famiglie che non sanno assolutamente nulla della situazione in cui versano le scuole.
E di questo dobbiamo ringraziare l’informazione che non ritiene la scuola degna dell’attenzione che merita o, peggio, veicola le dichiarazioni rassicuranti (e false) del governo.
Anche le proteste dei precari che stanno pagando per primi, e in misura pesantissima, i tagli, sono praticamente ignorate dalla maggioranza delle televisioni e della stampa.
Per l’a.s. 2009/10 sono stati tagliati circa 42.000 posti per il personale docente e 15256 posti per il personale ATA.
Gli esuberi tra il personale docente sono stati circa 8000.
Oltre 25000 precari non hanno ottenuto un contratto annuale.
ECCO IL QUADRO DELLA SITUAZIONE NEL VICENTINO
| SCUOLA | VARIAZIONE NR° ALUNNI | VARIAZIONE NR°ALUNNI DISABILI | VARIAZIONE NR° DOCENTI |
| INFANZIA | + 269 | +39 | 0 |
| PRIMARIA | + 174 | + 46 | - 164 |
| MEDIA | + 800 | + 55 | - 92 |
| SUPERIORE | + 859 | + 128 | - 41 |
| PERSONALE ATA |
|
| - 203 |
| totale | + 2102 | + 268 | - 500 |
PIU’ ALUNNI stipati in classi affollate grazie all’elevazione del numero minimo e massimo di alunni per classe.
MENO INSEGNANTI chiamati a coprire gli orari lunghi, comunque chiesti dalla maggioranza dei genitori.
MENO COLLABORATORI SCOLASTICI per pulire le aule, sorvegliare gli alunni, servire i pasti.
COSA STA SUCCEDENDO…
Molte scuole hanno tagliato l’offerta oraria, eliminando dei pomeriggi……
Dove sono finite le esigenze delle famiglie che il governo diceva di tenere nel massimo conto?
Molti istituti a Valdagno si ritrovano con classi di 28-30 alunni e
Dov’è la sicurezza, a cui i nostri governanti dicono di tenere moltissimo?
Nella primaria l’eliminazione di quasi tutte le compresenze compromette la possibilità di recupero scolastico, la realizzazione dei progetti educativi, le attività di laboratorio, le uscite didattiche…….
Le supplenze brevi, coperte prima con le ore a disposizione e con le ore di compresenza, chi le farà?
Dov’è la qualità, che la ministra Gelmini afferma di garantire?
….. E COSA SUCCEDERA’
I progetti superstiti, gli insegnanti di ruolo più giovani, i precari che quest’anno lavorano, le classi meno numerose, le piccole scuole….sono tutti “a tempo”, in attesa della prossima sforbiciata che puntuale arriverà nel 2010 e nel 2011.
Ricordate vero che la legge finanziaria di Tremonti prevedeva tagli triennali?
Siamo solo A META’ dei tagli previsti!
E PER CHIUDERE IN BELLEZZA..
ZERO EURO è la cifra trasferita lo scorso anno scolastico dal Ministero alle scuole per coprire le spese per il normale funzionamento :
cancelleria, carta, toner per le fotocopiatrici e inchiostro per le stampanti, gessi, materiale di pronto soccorso, prodotti per la pulizia di aule e bagni…
Il fondo per le supplenze, decurtato del 50% negli ultimi anni, è stato esaurito già in primavera dalle scuole, che si sono trovate ad intaccare i fondi destinati ad altro (progetti, fondo di istituto..) per riuscire a versare gli stipendi ai supplenti.
Ora gli istituti ripartono senza soldi per pagare le supplenze e il resto.
Tuttavia le scuole sono creditrici nei confronti del Ministero della Pubblica Istruzione di quasi un miliardo di euro, per finanziamenti annunciati, messi a bilancio dagli istituti, ma mai arrivati!
(Il Ministro ha però ripristinato i fondi inizialmente tagliati alle scuole private)
La programmazione delle spese, che le scuole devono predisporre per legge entro ottobre, è resa difficile dall’assoluta incertezza dei finanziamenti.
Per il momento le scuole si reggono sui contributi “volontari” delle famiglie…ma la Costituzione non afferma che la scuola pubblica è gratuita?
E NOI CHE FACCIAMO ?
Possiamo fare finta di niente e adattarci…
Possiamo brontolare e poi adattarci….
Oppure possiamo cercare di non rassegnarci, cercando di far conoscere a quante più persone possibili cosa sta realmente accadendo alla scuola pubblica.
-Perché insistere? – dice qualcuno – ormai i tagli sono stati fatti…
Perchè non passi l’idea che la scuola va avanti ugualmente, senza grandi scosse, nonostante i tagli di personale e l’impoverimento economico….
Perché i tagli non finiscono qui, e forse la coscienza del disastro farà cambiare idea a qualcuno in alto…
Perché è anche una battaglia di dignità, almeno per le persone che fanno bene il proprio lavoro e credono nel ruolo fondamentale della scuola per la società.
Valdagno, 21.09.’09 Paola Pozza