mercoledì 18 marzo
per la prima volta tutto il personale del pubblico impiego
sciopera insieme.
Ecco alcuni buoni motivi per decidere di scioperare.
1° buon motivo:
I Regolamenti attuativi sono stati definitivamente approvati.
Ora attendiamo l’esito dei numerosi ricorsi al Tar del Lazio sulla loro legittimità.
In concreto ciò significa, già da settembre 2009, 11.767 insegnanti in meno, che diventeranno 34.045 entro tre anni.
In Veneto le previsioni calcolano, solo per il 2009, 1.109 ATA in meno (in provincia di Vicenza si parla di 54 assistenti amministrativi e 137 collaboratori scolastici che perderanno il loro posto).
Non ci sono soltanto i docenti e gli ata precari in questi numeri.
Ci sono anche tutti i docenti e gli ata di ruolo che andranno in mobilità, cioè non perderanno il posto, ma saranno costretti a cambiare scuola o Comune per poter lavorare.
COME FACCIAMO A FAR FINTA DI NIENTE?
2° buon motivo:
In tutta Italia sono aumentate le richieste di iscrizione alla scuola privata.
Ad esempio a Milano nella scuola primaria l’aumento arriva al 15%.
I genitori si rivolgono alla scuola privata che offre loro ciò che viene messo in discussione nella scuola pubblica (mensa, pomeriggi..)
NON E’ AFFAR NOSTRO?
3° buon motivo:
Le scuole sono senza soldi.
I Fondi arrivano sempre con maggior ritardo o non arrivano affatto.
IL Ministero sta erogando a gocce le somme per il funzionamento (già scese negli ultimi 5 anni del 50%!).
Non ci sono soldi per pagare le supplenze.
Non sono coperte le somme destinate al Fondo d’Istituto.
Non è arrivato nulla per l’ampliamento dell’offerta formativa (i progetti).
ANCHE QUESTO NON CI RIGUARDA?
4° buon motivo:
il decreto Brunetta contro i “fannulloni” (cioè noi) obbliga a restare confinati in casa durante la malattia, pagando dai 5 ai 7 euro al giorno il diritto di ammalarsi.
CI VA BENE COSI’?
Molti altri buoni motivi si potrebbero aggiungere:
dalla limitazione del diritto di sciopero alle norme contenute nel decreto Aprea in discussione in questi giorni (scuola come azienda, carriera docente con tre livelli a cui accedere per esame, limitazione del ruolo del collegio docenti, cancellazione delle Rsu di istituto..).
Non basta indignarsi singolarmente o brontolare tra di noi.
Dobbiamo anche cercare di farci sentire fuori dalle mura della scuola.
Per tutto questo è giusto aderire allo SCIOPERO del 18 MARZO
lunedì 9 marzo 2009
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